La Casa fu
espressamente desiderata, voluta e sostenuta dal beato Padre Pio
da Pietrelcina. Alla Superiora Generale, pro tempore, che resisteva
alla sua insistente richiesta, P. Pio rispose: "Voglio le
Suore Francescane Immacolatine... La casa a San Giovanni Rotondo
si deve aprire!...I bambini dalla strada si devono salvare!...Al
resto provvederà Dio!".
Il 7 novembre 1957, all'arrivo delle Suore P.Pio: "Finalmente
siete arrivate a San Giovanni Rotondo! Rimanete e consolidatevi!".
L'8 dicembre 1964 vi fu la posa della prima pietra della casa,
benedetta da P. Pio e in poco tempo si ebbe un piccolo polivalente
cantiere, dove le attività didattiche e formative, morali
o professionali, prosperavano e si si sviluppavano a beneficio
di tutti. Negli anni settanta fu completata la seconda parte dell'edificio
destinata al funzionamento di un Istituto Assistenziale. Opera
che, per varie ragioni, scomparve negli anni '80. Da allora i
locali rimasti vuoti costituirono una grande preoccupazione per
la Congregazione. Si cercò di fare il possibile per adattare
la casa al servizio di accoglienza, ma era necessaria una totale
ristrutturazione e le condizioni economiche non lo permettevano.
Interviene la Divina provvidenza con i benefici della L. 270/97
del grande Giubileo 2000 e per usufruirne la Congregazione dovette
fare una scelta coraggiosa: destinare l'intero edificio all'accoglienza
dei pellegrini.